Associazione
Italiana di Biologia Teorica
CHE COS'E' LA BIOLOGIA TEORICA ?
da Systema Naturae 1 (1998)
A differenza della Fisica Teorica, che ha un significato preciso e che è bene organizzata anche dal punto di vista accademico con cattedre e istituti, la Biologia Teorica non ha nessuna definizione univoca, e dal punto di vista accademico non esiste. Qualcuno potrebbe dire che la colpa di questo stato di cose è l'incapacità dei biologi di mettersi d'accordo, ma è più probabile che la ragione vera sia dovuta alle differenze obiettive che esistono fra la fisica e la biologia. Comunque stiano le cose, è certamente vero che la Biologia Teorica non ha un significato preciso e che i biologi ne hanno proposto interpretazioni molto diverse. Per comodità le divideremo in quattro gruppi.
(1) Il primo significato è quello letterale: la Biologia Teorica come "la scienza che produce teorie biologiche". Sfortunatamente, la biologia ha molti modelli ma pochissime teorie generali. Il primo tentativo di organizzare tutti i dati sui viventi in un sistema concettuale unitario, è stato fatto da Linneo con il Systema Naturae (1735), e ancora oggi alcuni sistematici sostengono di essere loro i veri teorici, perchè hanno il compito di organizzare tutti i risultati raccolti dagli sperimentali in un sistema coerente. Le altre due grandi teorie biologiche sono la teoria cellulare e la teoria dell'evoluzione, e anche in questi casi coloro che si occupano di quegli argomenti si ritengono i custodi dei concetti fondamentali e quindi i veri teorici della biologia. La genetica delle popolazioni, per esempio, ha portato alla Teoria Sintetica, o Sintesi Moderna, e alcuni sostengono che questa è l'unica vera teoria della vita. Come si vede, questa interpretazione 'letterale' della Biologia Teorica sembra fatta apposta per far litigare i biologi fra di loro, e quindi è necessario prenderla con molta prudenza.
(2) Il secondo significato è quello della Biologia Teorica come "comunione di idee". Se è vero che in biologia esistono poche teorie e molti modelli, allora esiste il problema di organizzare le idee sparse in un sistema coerente. Per farlo, però, i biologi dovrebbero decidersi a parlarsi attraverso le barriere che dividono i loro campi di ricerca, organizzando riviste e convegni appositi dove si usa un linguaggio comprensibile a tutti. Questa concezione della Biologia Teorica ha almeno due grossi vantaggi: permette ai biologi di aggiornarsi in modo non superficiale su ciò che succede in altri campi, e crea le condizioni per lo sviluppo di collaborazioni interdisciplinari. È una concezione che unisce, invece che dividere, e quindi è molto attraente.
(3) Il terzo significato è quello che vede la Biologia Teorica come "sviluppo di modelli matematici per la biologia". Questa è la concezione che piace di più ai non biologi perchè riconosce che anch'essi possono portare un contributo non secondario alla soluzione dei problemi della vita. E alcuni esempi storici dimostrano che ciò è effettivamente successo. Il principio di Hardy-Weinberg, i modelli della deriva genetica e le equazioni di Lotka-Volterra sono stati determinanti per lo studio delle popolazioni, e sono tuttora le basi della Sintesi Moderna. Ciò ha incoraggiato qualcuno a dire che la biologia diventerà finalmente una scienza solo quando potrà essere assiomatizzata e quantificata.
(4) Il quarto significato è quello della Biologia Teorica come "Bioumanesimo". Invece di portare la biologia verso la fisica e la matematica, i sostenitori di questa concezione la vogliono portare nella direzione opposta, verso le scienze umane e sociali. La motivazione di fondo è che oggi l'emergenza primaria dell'umanità è quella dell'ambiente e solo una biologia che trascende sè stessa ed entra nel sociale può risolvere il problema. A coloro che dicono che la biologia deve restare nel suo campo strettamente scientifico i bioumanisti rispondono che è ora di finirla con questa finzione. L'evoluzione è stata una rivoluzione filosofica e oggi la biologia moderna è anche una rivoluzione economica e sociale. Questa concezione ha indubbiamente un grande fascino, ma gli errori del passato ci consigliano prudenza. La genetica come teoria della razza o il lamarckismo come teoria socialista della natura (vedi Lysenko), sono tutti esempi che ci mettono in guardia. Eppure il problema rimane: la biologia non è solo scienza e il problema dell'ambiente Terra è una emergenza vera. Davvero i biologi devono restare chiusi nei loro laboratori?
La rivista Systema Naturae-Annali di Biologia Teorica pubblicherà articoli che rappresentano tutte le scuole di pensiero, nella convinzione che la varietà è la risorsa più importante non solo nel mondo organico ma anche nel mondo delle idee. L'unico suggerimento che la direzione si permette di dare ai suoi collaboratori è di ricordare il giudizio di Francis Crick sul lavoro teorico in biologia: "Le vere teorie biologiche si costruiscono provando e riprovando, esattamente come gli esperimenti di laboratorio. Esse non sono mai frutto di improvvisazione, ma di duro lavoro, di autocritica, di dedizione totale".
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